Discussione 1 (sazi e disperati ?)

Lettera del Rinascimento Bolognese

Discussione 1 (sazi e disperati ?)

Messaggioda admin » 26 settembre 2008, 22:28

Vogliamo continuare ad avere una Città provinciale, dove i cittadini, come li definì il Cardinale Biffi, sono “sazi e disperati” o vogliamo progettare insieme un futuro degno del terzo millennio?
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IL "SENATO DI BOLOGNA" PER CONCORDARE LA VISIONE DELLA CITTA

Messaggioda enrico.nannetti » 4 ottobre 2008, 11:15

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UN NUOVO "SENATO DI BOLOGNA" DOVE DISCUTERE E DECIDERE D'ACCORDO LA VISIONE DELLA CITTA'
Salve, grazie per questa iniziativa che finalmente concede la parola a tutti.

Credo sia importante che tutte le componenti della società civile partecipino al progetto sulla città, che si traduce
in quali SERVIZI, quali INFRASTRUTTURE, quali POLITICHE DI GOVERNANCE PER LE PARTECIPATE
si vogliono realizzare e con quale priorità
.

I politici sono sono uno spicchio della società. In effetti, non essendo nominati direttamente dai cittadini,
spesso corrono il rischio di rappresentare la lobby di interessi che finanzia le strutture in cui sono allevati, in cui fanno carriera professionale.

Penso sia importante una ASSEMBLEA come questa del Forum, che possa dare voce a tutte le categorie di cittadini:
- piccoli e medi imprenditori;
- grandi imprenditori;
- liberi professionisti;
- artigiani;
- dipendenti pubblici;
- dipendenti privati;
- pensionati;
- rappresentanti delle forze dell'ordine;
- rappresentanti religiosi;
- rappresentanti politici.

In effetti, mi permetto di rispondere così al Cardinale Biffi: "Forse il pesce puzza dalla testa".
Se Bologna è in queste condizioni, è perché si è verificato un declino economico, che si vede nel degrado urbano.
A Bologna il patrimonio di aziende (e di banche bolognesi) che costituiva la struttura portante industriale che si aveva nei decenni scorsi, si rarefatto paurosamente.
Le aziende si sono spostate fuori per produrre, non tanto perché la forza lavoro costa meno, ma soprattutto per sfruttare la leva fiscale. In sintesi, il risultato è che senza una funzione di produzione, non si va da nessuna parte, e la mia generazione dei quarantenni, rimane a spigolare a 1.500 euro al mese, in aziende che o sono straniere, o sono al margine della catena del valore.
Quando l'Ingegner Daniele Corticelli è venuto in Quartiere Santo Stefano a presentare il suo progetto di metrò sono andato volentieri ad assistere, perché come tanti considero vitale per la città la realizzazione delle due linee del metrò (in particolare del progetto del http://www.ilmetrochevorrei.it http://www.ilmetrochevorrei.it/index.asp ) : era presente un rappresentante della Curia di Bologna (di cui non ricordo il nome, me ne scuso), a cui mi sono permesso di chiedere cosa pensava dei due progetti in campo. Per governare occorre esprimere un parere tra due progetti in campo, tenendo presente che la Curia ha ben governato la città per tanti secoli gestendo il Potere Temporale, e avendo tuttora un patrimonio di immobili ed altro di tutto rispetto, di cui provvede direttamente con propri tecnici incaricati alla manutenzione. Quindi i tecnici e le competenze per esprimere un parere di merito dei due progetti (di Corticelli e di Cofferati), dovrebbero esserci. Il rappresentante della Curia (a cui ho chiesto di esprimersi in merito alle due progettualità in campo), mi ha risposto che delle questioni materiali e civili la Curia non se ne occupava, essendo impegnata ad occuparsi di questioni spirituali.

"IL PESCE PUZZA DALLA TESTA".
A Bologna esistono dei centri di potere locali: Legacoop, Università/Fondazioni/Avvocature, Grandi Industriali, Curia.
Se questi non si esprimono sulle specifiche opere, DICENDO ESATTAMENTE E CHIARAMENTE COSA PENSANO RIGUARDO I VARI PROGETTI IN CAMPO, come si riesce ad andare d'accordo? Una cittadinanza ha bisogno di una guida, altrimenti si lascia andare a sè stessa... (sazia e disperata).
Ma LA GUIDA DEVE ESSERE CONCRETA: non proclami, MA DISCUSSIONI PER ARRIVARE A DELLE DECISIONI COLLETTIVE E CONDIVISE progetto per progetto, avendo gli elementi di base per farlo con l'assistenza dei tecnici competenti.

PROGETTI
- sì alla creazione di un NUOVO BACINO ECONOMICO basato sulle NUOVE ENERGIE: un distretto dell'energia solare, eolica, del moto ondoso, della fusione fredda e delle biomasse promossa in pool da UNIVERSITA'
(con tesi interfacoltà di ingegneria, economia e giurisprudenza), CNR, aziende bolognesi del settore BONFIGLIOLI GROUP, MARPOSS, ARCOTRONICS, HERA. E' possibile pensare ad un Consorzio Energia Metropolitano allo scopo.

- sì ai parcheggi sotterranei sotto i viali di circonvallazione e parcheggi scambiatori agli svincoli della tengenziale;

- si al Cristalis (anzichè il Civis, modello obsoleto di IrisBus http://www.irisbus.com/it-it/Acompleteproductrange/Alternativeurbantransportation/Pages/home.aspx) purché non passi dal centro storico;

- sì al metro di Corticelli;

....e tanti altri progetti, che non siano il mattone! L'edilizia deve lavorare, ma sottoterra facendo parcheggi, metro e infrastrutture!
Bologna sta soffocando nel mattone, perché è un settore dove nel breve ci guadagnano tutti, ma nel lungo rovina l'equilibrio sociale ed urbanistico della città: basta vedere il Quartiere Santa Viola com'è ridotto, con quegli enormi volumi di case e centri commerciali a ridosso della via Emilia, dove una volta c'era il fior fiore dell'industria bolognese: Riva Calzoni, Filippo Fochi, Sabiem, Ducati Meccanica, ecc. che oggi di industria bolognese han solo il ricordo!

LA TESTA DEVE ESSERE UNA, OSSIA SERVE DECIDERE INSIEME
BISOGNA CHE I VARI CENTRI SI POTERE DI ACCORDINO INSIEME SU UN PIANO COMPLESSIVO PER LA CITTA', DISCUTENDOLO INSIEME, E DECIDENDO INSIEME, PER AVERE UNA VISIONE DI LUNGO PERIODO.
Altrimenti si va avanti in questa condizione in cui ognuno progetta e coltiva il suo pezzetto di città, separatamente dagli altri, e Bologna diventa una collezione di episodi progettuali scollegati finanziariamente ed architettonicamente tra loro.
Se gli interventi non fanno parte di una Visione unica condivisa di lungo periodo da tutti le parti della Società Civile, Bologna perde altri pezzi d'industria, di bellezza, ma soprattutto di lavoro, uscendo definitivamente dal circuito internazionale della ricchezza.

Per questo non bisogna mai mettersi solo nelle mani di politici, che vanno e vengono e non possono avere quella Visione di Lungo Periodo che serve per creare una Struttura Produttiva e Urbanistica alla città, ma serve una ASSEMBLEA COMUNE, dove tutte le categorie della Società Civile, in maniera competente, possono esprimere il proprio parere.

CIVILTA' E PROGRESSO SIGNIFICA SAPERE ANDARE E METTERSI D'ACCORDO
I Bolognesi potranno decidere del loro futuro, se sapranno andare d'accordo dando vita e facendo funzionare una ASSEMBLEA come questa , per ora a livello di Forum, che è una buona idea. Oggi sarebbe opportuno ripensare (non riesumare) l'idea del vecchio Senato di Bologna http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglie_senatorie_bolognesi : far nascere una assemblea democratica, in cui partecipano tutti i membri della società civile, senza distinzione di classe o di colore politico ma di categoria lavorativa, espressione dei quartieri di appartenenza alla città.
Una tavola rotonda permanente, dove tutti i cittadini sono allo stesso livello, ma parlano in funzione della propria attività e della propria competenza lavorativa.

E' il mio parere, e vale uno.
:)
Grazie per l'ospitalità, cordialmente
Enrico Nannetti
Ultima modifica di enrico.nannetti il 4 ottobre 2008, 13:03, modificato 4 volte in totale.
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Re: Discussione 1 (sazi e disperati ?)

Messaggioda fede976 » 4 ottobre 2008, 12:46

Beh, Enrico, il tuo parere vale uno ma oltre a trovarmi d'accordo mi sembra particolarmente interessante, puntuale e preciso. :D
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Re: Discussione 1 (sazi e disperati ?)

Messaggioda Gianni » 8 ottobre 2008, 19:35

Beh, finchè avremo una città nella quale comandano le coop... qualcuno crede che sarebbe stato possibile per qualsiasi altro soggetto che non fosse l'UNIPOL ottenere i permessi per la porta Europa? E sapete che ormai tutta la zona di Stalingrado è di loro proprietà? Da quanto mi risulta anche l'area della Samp è stata acquisita da loro: verranno costruiti altri ecomostri?
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Re: Discussione 1 (sazi e disperati ?)

Messaggioda fede976 » 17 ottobre 2008, 9:32

Se si chiede a Merola, candidato sindaco, come sia possibile quello che sta facendo l'UNIPOL risponde in qualità do Assessore:
"in passato ci sono state scelte urbanistiche sbagliate, rispetto alle quali questa Giunta ha trovato tutto deciso e in costruzione"
MA CI VOLETE DIRE CHI HA SBAGLIATO? LO VOGLIAMO FARE PAGARE IN QUALCHE MODO? NOI CI TROVIAMO CON LA NOSTRA CITTA' ROVINATA PER SEMPRE E QUI NON E' MAI COLPA DI NESSUNO!!!
Diciamolo, è stato Vitali o no? Non è dello stesso colore politico di Merola? Allora perchè Merola non ne risponde? Vi rendete conto che Vitali sta ancora facendo politica?
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Re: Discussione 1 (sazi e disperati ?)

Messaggioda lamù » 17 ottobre 2008, 9:47

Ben detto, Fede976. I Bolognesi sono proprio sazi e disperati... prendo un esempio calcistico. Il Bologna perde 5 partite consecutive e Mudingayi dice giustamente di essere sorpreso perchè a Bologna nessuno si lamenta mentre a Roma non avrebbe potuto girare per strada. E, come dice lui, forse un po di pressione dall'esterno farebbe bene a tutta la squadra. Non dico che sia necessario ricorrere a violenze ma almeno farsi sentire. E qui il problema parte dal vertice. Con il Bologna ridotto nel fondo classifica cosa fa la Presidentessa per dare la carica alla squadra? Dice di non bestemmiare. SONO IO, TIFOSA, CHE BESTEMMIO!!! Ma dove sono finiti i Presidenti capaci di mettere la frase giusta al momento giusto?
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