La Basilica di San Petronio - Terza puntata

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La nostra è una città antica, in cui ogni mattone del centro ha una storia da raccontare, se solo sappiamo ascoltarla. (Introduzione)

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La Basilica di San Petronio - Terza puntata

Messaggioda Nicola » 24 maggio 2010, 17:40

Siete entrati nella basilica? Avete visitato la prima cappella a sinistra? Bene, ora fate qualche passo in avanti e guardate la seconda cappella a sinistra. Questa cappella è l'unica che sia contrassegnata da una scritta anche sulla fiancata: una frase latina visibile dal Pavaglione indica che lì è conservato il "tesoro di Bologna".

Ma che cosa sarà mai questo tesoro? D'accordo, la cappella è ricchissima di decorazioni barocche in oro (anche un tantino stucchevoli, a mio personalissimo parere). Ma è per questo che parlano di un "tesoro"?

No, il tesoro è un altro: il capo/il corpo di San Petronio. Perché ho detto "il capo - sbarretta - il corpo"? Anche qui c'è una storiella bizzarra.

Quando morì San Petronio (V secolo), non c'era ancora una chiesa a lui dedicata. Fin qui dovrebbe essere ovvio. Pertanto venne sepolto in Santo Stefano, precisamente nella chiesetta rotonda del Santo Sepolcro. Per secoli i pellegrini sono giunti a rendere omaggio (e versare offerte) al Santo in questo straordinario complesso architettonico a due passi dalle Due Torri.

Orbene, alla fine del Trecento cominciano a costruire San Petronio. Ed ecco che chi gestiva San Petronio avanzò pretese sul corpo del Santo. Il quale, oltre ad avere un valore reliquiario notevole, era fonte di business non indifferente. Chiaramente i benedettini di Santo Stefano non volevano cedere la preziosa reliquia. Dopo vari alterchi e battibecchi, giunsero ad un compromesso: il giorno del Santo Patrono (4 ottobre), il corpo di San Petronio sarebbe stato portato a San Petronio, dove sarebbe rimasto per una giornata, poi sarebbe stato riportato in Santo Stefano, ma la benedizione ai fedeli sarebbe stata impartita in Piazza Santo Stefano dai benedettini.

Questo dettagli della benedizione non è cosa di poco conto. Varie volte quelli di San Petronio hanno abusato dell'accordo impartendo loro la benedizione prima di riportare il corpo a casa. Talvolta si è quasi giunti alle mani per questo ed una volta si portò il caso anche al tribunale ecclesiastico di Roma. Com'è facile litigare per niente...

La situazione si rasserenò quando, nel 1744, un papa bolognese, Benedetto XIV al secolo Prospero Lambertini, trovò questo compromesso: si stacchi la testa del Santo e la si custodisca in San Petronio. Il resto del corpo rimanga in Santo Stefano.

Smembrare un cadavere può sembrare macabro, ma nella storia della Chiesa non è un evento raro, quindi tanto vale accettarlo e buona notte.

Ecco che in San Petronio il Cardinale Aldrovandi, amico di Benedetto XIV, aveva appena comperato una cappella che voleva adibire a tomba di famiglia. Saputa la notizia, riuscì a far sì che venisse scelta la sua cappella per ospitare il capo di San Petronio. Per questa ragione la statua funebre che ci mostra Pompeo Aldrovandi sdraiato sul suo sepolcro non è addossata alla parete frontale, com'era nelle intenzioni originali, ma su un lato: il lato più visibile venne di buon grado concesso all'illustre predecessore.

Ironia del Destino, nell'anno 2000 il cardinale Biffi, essendo mutate le condizioni del diritto canonico su quelle reliquie, è riuscito a riunire il corpo di San Petronio, che ora riposa interamente in questa cappella. In Santo Stefano ormai il sepolcro è rimasto vuoto. Peccato, era un bel sepolcro e una settimana all'anno veniva aperto consentendo ai fedeli di strisciarci dentro, ora invece rimane solo uno scheletro vuoto.

Per ora è tutto. Ma con San Petronio non abbiamo finito, che credevate!

Saluti,

Nicola

P.S. Dentro San Petronio non si può usare il flash, come saprete, per cui la qualità delle foto non è sempre impeccabile, sed feci quod potui...
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Re: La Basilica di San Petronio - Terza puntata

Messaggioda fede976 » 25 maggio 2010, 6:49

E' vero che non tutti sono concordi sull'effettiva esistenza di San Petronio?
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Re: La Basilica di San Petronio - Terza puntata

Messaggioda Nicola » 25 maggio 2010, 10:30

fede976 ha scritto:E' vero che non tutti sono concordi sull'effettiva esistenza di San Petronio?


Dunque, Petronio è un personaggio storico di cui si sa poco. Era nato, con ogni probabilità, nelle Gallie francesi ed era figlio di un qualche grosso funzionario mandato a Bononia per motivi gestionali.

Nel V secolo lo troviamo citato, più come amministratore cittadino che come leader religioso, cosa che comunque divenne. All'epoca era consuetudine che i vescovi venissero nominati dalla comunità locale, pertanto spesso capitava che divenisse vescovo qualcuno che non aveva ancora preso i voti. Lo stesso era capitato, qualche decennio prima, a Sant'Ambrogio a Milano. Pare che Petronio abbia organizzato le difese della città durante un secolo caratterizzato dalle invasioni barbariche e sarebbe morto attorno al 450.

Insomma, del Petronio storico sappiamo pochissimo. Peraltro, per secoli pare che in città non tutti l'abbiano ricordato, a parte che il suo sarcofago si trovava in Santo Stefano. Il mito nasce nel Duecento, quando viene scritta una storia di San Petronio in latino, contenente un sacco di storie apocrife, sulla cui veridicità c'è da dubitare.

Con ogni probabilità, essendo quello il secolo della grande lotta tra guelfi e ghibellini (Bologna era guelfa, quindi filopapale) e volendo la città nobilitare sé stessa (era diventata una delle cinque più grandi d'Europa e, grazie all'università, era quella culturalmente più attiva assieme a Firenze), era molto comodo creare il mito di un patrono grande, che esaltasse le virtù del Comune e che fosse molto "bolognese". Per questo, la storia di San Petronio citata in precedenza attribuisce al santo, per esempio, la fondazione dell'Università (in realtà sorta sei secoli dopo) e varie altre cose. Oltre a tutta una serie di miracoli che giustamente non possono mancare nel palmarès di un santo che si rispetti.

San Petronio divenne patrono della città solo nel Duecento e non è un caso che la Basilica che porta il suo nome sia stata edificata tardi (a partire dal 1390), quando quasi tutte le città italiane di una qualche importanza già avevano un imponente duomo.

Che ci sia stato un Petronio a Bologna nel quinto secolo sembra assodato, per quanto la documentazione sia lacunosa. Ben poco, tuttavia, di ciò che si dice su di lui è storicamente confermato.

Saluti,

Nicola
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Re: La Basilica di San Petronio - Terza puntata

Messaggioda fede976 » 26 maggio 2010, 11:49

Piccola parentesi che avevo già aperto in altra discussione: mentre a Milano ci sono gli Ambrogio, a Napoli i Gennaro e così via a Bologna è 50 anni che nessuno chiama il proprio figlio Petronio. Ok, forse è un nome un tantino non moderno, però è sempre il nostro Santo Patrono... Mettiamola così, neanch'io chiamerei mio figlio Petronio, ma neanche Gennaro!
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