Palazzo Pepoli Vecchio

Amiamo Bologna, conosciamo Bologna!
La nostra è una città antica, in cui ogni mattone del centro ha una storia da raccontare, se solo sappiamo ascoltarla. (Introduzione)

Moderatore: Nicola

Palazzo Pepoli Vecchio

Messaggioda Nicola » 8 gennaio 2012, 9:19

Gente!

Vi sono mancato, vero? In effetti negli ultimi mesi ho avuto problemi, casini e paturnie varie e mi sono estraniato un po' dal mondo circostante... Ma non ho perso di vista la nostra vecchia Bologna. Al riguardo, ho una bella cosa da annunciare.

Se comprate Bell'Italia di gennaio, troverete un ottimo articolo su Palazzo Pepoli Vecchio. Il palazzo trecentesco, ubicato in Via Castiglione a pochi passi dalle Due Torri, oltre ad essere il palazzo medievale più imponente di Bologna, è stato oggetto di grandi lavori di restauro negli ultimi anni (che io ho visto in atto durante una delle notti bianche, un paio d'anni fa). Il 28 di questo mese aprirà ufficialmente come Museo della Città.

Vale assolutamente la pena, ci sono cose interessantissime, di cui non anticipo nulla, ma posso dirvi che è davvero ENORME e ripercorre per intero la storia della città, con un connubio di reperti classici e moderne tecnologie. Il 28, peraltro, a Bologna ci sarà una notte bianca e molti luoghi saranno aperti tutta sera gratuitamente, magari possiamo farci un saltino, che dite?

Solo di una cosa non parla l'articolo di Bell'Italia, colgo l'occasione per farlo io. Vi spiego come è nato questo palazzo. Venne scelto, in una posizione strategica, da Taddeo Pepoli per costruire la sua casa di famiglia nel 1346. Taddeo Pepoli fu il primo Signore della città di Bologna e non è un caso che l'abitazione sembri piuttosto un piccolo castello: poche finestre alte e scomode (quelle più grandi sono state aggiunte dopo), merlatura, mura possenti e portoni che in origine si alzavano e scendevano come quelli di un castello. Naturalmente il Signore temeva per la sua incolumità, peraltro aveva fama di essere spietato, non si faceva scrupoli ad eliminare avversari veri o presunti; tuttavia, nella sua dozzina di anni di governo, Bologna trasse dei miglioramenti, pur pagandoli a caro prezzo, pare che con la politica ci sapesse fare. Chi volesse fare una visitina al "buon" Taddeo, trova la sua tomba monumentale in San Domenico; si riconosce facilmente perché c'è lo stemma dei Pepoli, la scacchiera a caselle bianche e nere. Una curiosità: sulla facciata ci sono ancora delle anelle di ferro che servivano per legale... Non si sa con certezza se i cavalli o le barche: davanti al palazzo scorreva il torrente Aposa (oggi del tutto interrato e non visibile, sebbene visitabile su appuntamento grazie agli Amici delle Acque e del Sottosuolo di Bologna), il che è anche logico perché un castello richiedeva fossati con acqua, quindi forse lo si poteva raggiungere anche in barca.

Quasi davanti al palazzo, sull'altro lato, c'è il Palazzo Pepoli Campogrande, costruito da un ramo cadetto della famiglia trecento anni dopo. Se non l'avete ancora fatto, andate a visitarlo, contiene affreschi meravigliosi del Crespi e del Creti ed una quadreria tra le più pregiate in città. Magari dedicherò un messaggio anche a quella.

Saluti,

Nicola
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Re: Palazzo Pepoli Vecchio

Messaggioda fede976 » 10 gennaio 2012, 17:28

Ciao Nic, come stai? Tutto bene?
Grazie per l'interessante post, ho comprato Bell'Italia e ho già iniziato a sfogliarlo. Mi sembra che l'articolo sia molto ben fatto e con delle bellissime foto.
Non vedo l'ora di leggerlo per bene.
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Re: Palazzo Pepoli Vecchio

Messaggioda fede976 » 9 febbraio 2012, 17:28

Sono stato all'inaugurazione, solita kermesse nella quale la gente va solo per farsi vedere e/o mangiare e bere a scrocco. Quindi diciamo non il massimo per valutare il Museo. Debbo dire che la mia impressione è di una bella realizzazione (in un palazzo stupendo), che tocca un pò tutti gli argomenti e le eccellenze della nostra città (e sono tanti e tante) in modo molto scenografico e di impatto ma in maniera un tantino superficiale. Effettivamente forse bisogna entrare nella ottica di uno straniero che nulla sa della nostra città, arriva magari con poco tempo e con l'esigenza di capire chi siamo. In questa ottica mi sembra molto ben fatto. Chi viene da fuori Bologna potrebbe effettivamente utilizzarlo come prima tappa per avere una idea generale della città, per poi approfondire secondo i suoi gusti negli altri musei che sono dedicati ai singoli argomenti o periodi storici. Comunque anch'io mi riprometto di tornarci con calma e senza tanti avventori.
Allego alcune foto.
Allegati
SALA DEDICATA ALL'IMPERATORE CARLO V E PAPA CLEMENTE
AREA DEDICATA ALLE ACQUE E AI CANALI
RIPRODUZIONE DELLA VIA CHE PORTAVA ALLE DUE TORRI
CARTELLO NELLA SALA GRANDE CON UNA NOTA FRASE DI DANTE SUL BOLOGNESE
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Re: Palazzo Pepoli Vecchio

Messaggioda Alfonso Buriani » 10 febbraio 2012, 16:08

Grazie Fede del mini reportage sulla nuova apertura. Non avevo visto ci fosse già un thread aperto al riguardo ( :oops: ).
E grazie a Nicola per le consuete interessantissime nozioni storiche.

Al più presto andrò in avanscoperta ... sempre che smetta di nevicare ... prima o poi ...

ciao!
Alfonso Buriani
 
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Re: Palazzo Pepoli Vecchio

Messaggioda Nicola » 16 febbraio 2012, 23:07

Gente! Anche io ho evitato l'inaugurazione, che presumevo essere affollatissima, ma poi ho avuto un colpo di fortuna.

Alcuni di voi sanno che sono interprete di professione. Ebbene, la Fondazione che gestisce tutti i musei di Genus Bononiae, tra cui Palazzo Pepoli, mi ha chiesto l'altro giorno di accompagnare due operatori della televisione turca che stanno realizzando un documentario e che volevano visitare proprio Palazzo Pepoli. Non entro nel merito del documentario (se non che sarò citato nei titoli e che mi hanno promesso di mandarmi un link quando andrà in onda!), ma vi dico che il museo mi ha INCANTATO.

Credo che sia il museo più esaustivo e più variegato della città, con un perfetto connubio tra antichità e moderne tecnologie/architetture. Andateci. Fino a fine febbraio è gratis, dopo pensano di introdurre un biglietto, salvo la corte interna, che resterà gratuita, anche perché vogliono aprirci un bar e renderla un luogo di aggregazione.

Non ho visto tutto, dal momento che dovevo accompagnare i turchi a vedere le cose che a loro interessavano (soprattutto il tempo e la scienza), ma vi dico quello che ho potuto osservare, brevemente.

-nella corte interna è stata costruita una torre moderna (in omaggio a Bologna città delle torri e per collegare i vari piani), detta "Torre del Tempo", opera dell'architetto Bellini. In essa pannelli e reperti mostrano le scoperte di Bologna legate al tempo. Già, perché non tutti sanno che era di Bologna Papa Gregorio XIII, colui che riformò il calendario (che si dice appunto "gregoriano") che usiamo ancora oggi. Bolognese era anche Quirico Filopanti, che teorizzò per primo i fusi orari ma, per mancanza di sostegno politico, che nessuno conosce, il merito è andato a un canadese; Filopanti s'è dovuto accontentare di un viale a lui dedicato e, recentemente, di un asteroide, morendo però in miseria (mi ricorda un po' Meucci e tanti altri, ahimè)

-all'ingresso c'è la riproduzione di una mappa cinquecentesca ENORME di Bologna. L'originale è in Vaticano, in una sala non visitabile. Venne commissionata da Gregorio XIII (sempre lui), il quale si diceva che potesse viaggiare per tutta Italia senza uscire dal Vaticano, dato che aveva una serie di mappe dettagliate di tutte le principali città dello Stivale. In quella bella mappa (realizzata in Spagna), i tetti dorati indicano gli edifici di proprietà della Chiesa bolognese

-c'è una sezione storica che comincia con gli Etruschi, di cui hanno riprodotto una necropoli, con tanto di lapidi e col soffitto multimediale che cambia passando dall'alba alla giornata alla notte stellata. Molto suggestiva

-nella parte medievale, c'è una sala dedicata alla Battaglia di Fossalta del 1249, quella in cui venne fatto prigioniero Enzo, con riproduzioni di soldati in armi ed abiti che sono precisissime riproduzioni di armi e vestiario dell'epoca, realizzati per l'occasione da un bravo artigiano bolognese

-c'è una sala all'ultimo piano dedicata al dialetto bolognese, che però non ho avuto modo di visitare a dovere

-prima dell'uscita c'è un'altra cosa carina: una mappa di Bologna, in due versioni (a muro e su schermo di computer) dove i visitatori possono appiccicare post-it sul luogo che preferiscono scrivendo perché per loro è speciale

-la cosa più spettacolare di tutte è la riproduzione di un canale; avevo visto foto e letto tanto su di essa, ma entrarci è tutt'altra cosa. Davvero MERAVIGLIOSO. Ricorda il corso sotterraneo dell'Aposa, anche per dimensioni, mentre un abile gioco di specchi la fa sembrare curva e lunghissima. La luce blu soffusa illumina le pareti, che sembrano caratterizzate da linee bluastre dipinte, che in realtà sono cordicelle vere (si possono toccare), a effetto ipnotico. Sulle pareti, dei video mostrano la storia dei canali bolognesi. E camminando... il pavimento simula l'acqua che si increspa mentre camminiamo, dando l'idea di una barca che si sposta! Bellissimo, davvero

Questo è solo un assaggio devo tornarci e vedere mille cose. Peraltro, il palazzo in sé è meraviglioso e spesso vale la pena anche solo alzare lo sguardo e ammirare le bellissime quadrature e le altre decorazioni, tra le quali la più ricorrente è l'aquila, presente nello stemma della famiglia Pepoli.

Andate a visitarlo, è un luogo spettacolare e deve diventare un orgoglio per ogni cittadino petroniano.

Saluti,

Nicola
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Re: Palazzo Pepoli Vecchio

Messaggioda fede976 » 17 febbraio 2012, 17:42

Anch'io credo sia un orgoglio, ma non condivido la tua esaltazione assoluta di questo Museo!!!
Oltretutto quando lo definisci esaustivo.
Poi giustamente ognuno ha il proprio parere!
Ciao.
fede976
 
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