RISTORANTE GRASSILLI - BOLOGNA

In questa sezione trattiamo di un aspetto che ha reso Bologna famosa in tutto il mondo: La Gastronomia.
Troverete recensioni riguardanti ristoranti, osterie, trattorie, pizzerie, agriturismi, locande, gastronomie, rosticcerie, bar, self-service, fast food, fornai e tutte le altre attività che distribuiscono cibi e bevande, ovviamente esclusivamente esercizi che gravitano nel comprensorio di Bologna e provincia.
Potete integrare le recensioni con i vostri commenti o segnalarci realtà interessanti non ancora recensite scrivendoci a gastronomia@bolognesita.it

Moderatore: Paolo Trevisani

RISTORANTE GRASSILLI - BOLOGNA

Messaggioda Paolo Trevisani » 3 marzo 2010, 11:50

RISTORANTE GRASSILLI

Valutazione: :)

Indirizzo: Via dal Luzzo 3 - Bologna
Tel: Tel. 051.222961 – 051.237938

Dettagli
carte di credito accettate: si
bancomat accettato: si
parcheggio: difficoltoso/ZTL
mappa: Google Maps

Apertura
PRANZOlunmarmergiovensabdom
SERAlunmarmergiovensabdom

Visitato in FEBBRAIO 2010

RECENSIONE
Siamo a pochi metri dalle due torri, in un locale arredato in stile classico. Particolarità di questo piccolissimo ristorante, le pareti sono riempite di foto di personaggi della lirica e del teatro, conoscenze di Francesco e Raoul Grassilli gestori che hanno preceduto Jacques Durussel, attuale titolare e chef.
Il menu si sdoppia in proposte della tradizione bolognese e altre ricette di ispirazione nazionale (soprattutto i primi piatti) e carni in salsa che ricordano la cucina francese.
La carta dei vini, non esaltante è comunque sufficiente e i ricarichi sono contenuti.
Tra gli antipasti, discrete le verdure cotte, vengono prelevate dalla scansia dove sono esposte senza protezione (non bene...) e vengono riscaldate dal cameriere in sala con l'ausilio di un piccolo forno a microonde. Non è un bel vedere.
Ottimi primi piatti come le tagliatelle al ragu o i fusilli avellinesi con melanzane, mozzarella di bufala, salsa di pomodoro e capperi.Da non perdere i rognoni (non ci sono sempre). Imperdibili i rognoncini di secondo, discreto il filetto alla Rossini (senza tartufo) tirato al Madera con una fettina di fois gras.
Dessert semplici ma buonissimi: crème brulée e montebianco di castagne.
L'espresso è buono: torrefazione Lelli.
Si spendono mediamente 40/45 euro.


Valutazione: :)

Legenda valutazione
:cry: Smile triste – visita deludente
:| Smile bocca dritta – sufficiente
;) Smile abbozzo di sorriso - discreto
:) smile sorridente - buono
:D smile sorridente a denti scoperti - ottimo

Tipologia di Cucina: tradizionale, nazionale, francese.
Ambiente: accogliente/elegante/classico
Carta dei vini: sufficiente
Caffè: buono (Lelli)
Servizio: gentile/rapido
Consigliato per: pranzi di lavoro/coppie
Note: lo chef è stato il cuoco personale di Liz Taylor e Richard Burton
Fascia di prezzo: medio-alta

Legenda fascia di prezzo
Economica = entro i 20 €
Media = 21-35 €
Medio-alta = 36 -50 €
Alta = oltre i 50 €
Nota: il conto si intende bevande escluse, comprensivo di antipasto, primo, secondo e dessert
Paolo Trevisani
 
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Re: RISTORANTE GRASSILLI - BOLOGNA

Messaggioda ildelfino » 5 marzo 2010, 9:06

Da provare per diversi motivi. Innanzitutto la storia o forse la nostalgia, per un certo tipo di cucina, di educazione e più in generale per un certo tipo di città. Grazie a questo luogo con poche parole ma molte suggestioni si possono, almeno a me è capitato così, assaporare bocconi di Bologna. Nel concreto buone le tagliatelle al ragù senza eccessi di pomodoro o di untuosità associati ad una nota un po' da cucina rinascimentale, riconducibile alla noce moscata. La sfoglia è giustamente consistente. Sempre sul fronte dei primi i tortellini non sono microscopici ma il sapore è piuttosto calibrato, così da permettere al commensale di avvertire facilmente tutti i componenti del ripieno. Contrariamente in altri posti a bologna ho mangiato altri tortellini sempre buoni, alcuni sicuramente più belli dal punto di vista estetico, anche se sbilanciati per il tropo formaggio che li faceva risultare gessosi e lievemente sapidi, oppure fortemente condizionati dalla noce moscata, che permette di non cogliere esattamente la percentuale di ripieno nel tortellino. Ancora sui primi sia i ravioli di patate con porri ed aceto balsamico sia le taglioline con finferli sono gustose anche se leggermente brodose. Le avrei preferite più asciutte ma, vittima del mio alter ego Poirot che mi spinge a domandare nel locali dove vado invece di trarre conclusioni da solo ma ancora di più di prendere delle sonore fregature, ho atteso la risposta della cucina. Qui la lista dei piatti si interrompe e sale in cattedra il savoir fare del locale. Mi spiega lo chef che nel suo gusto e nel suo back ground questi piatti vanno concepiti così. Ma se nel raviolo di patate è solo un suo gusto personale, nel caso dei tagliolini il leggero brodo è funzionale a creare umidità nel piatto e creare un'invitante emulsione nel piatto insieme al burro. L'educazione e la gentilezza del patron sono, insieme a materie prime di livello e a tecniche di cucina che le esaltino, un valore assoluto. Testimonianza è il fatto di esercitare questo modo di comportarsi dagli anni '60 e in prima persona sul finire degli anni '90 quando il posto divenne esclusiva di Jacques Durussel. Non mi dilungo sui secondi anche se vi segnalo una croccante e sottile cotoletta alla viennese cotta nel burro chiarificato o per i palati più robusti dei saporiti rognoni o alla senape o trifolati. Il tasto su cui voglio battere è l'esercizio di un'accoglienza sentita e sincera che si prolunga negli anni, grazie a questo staff che, in virtù di una clientela consolidata, potrebbe chiaramente accogliere con disattenzione il nuovo cliente, addirittura apostrofandolo, se non si trovasse bene, con un: "può andare anche altrove" o cose di questo genere. I riferimenti saranno noti a tutti su questo forum. Al di là delle polemiche quello che voglio sottolineare è che un posto del genere eleva il senso dell'accoglienza e si spera anche lo spirito di coloro che decideranno di sedersi a mangiare. Perchè il sapere stare a tavola, alle volte coincide con il sapere stare al mondo, o almeno così io spero.
ildelfino
 
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Re: RISTORANTE GRASSILLI - BOLOGNA

Messaggioda ghiottocurioso » 16 marzo 2010, 19:58

Mi ingolosite...
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Re: RISTORANTE GRASSILLI - BOLOGNA

Messaggioda Alba Pipoli » 17 marzo 2010, 13:07

Fois gras accompagnato da un un calice di Sauternes… :D
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Re: RISTORANTE GRASSILLI - BOLOGNA

Messaggioda Alfonso Buriani » 17 marzo 2010, 22:38

Concordo con ghiottocurioso ... mi avete invogliato non poco a provare questo locale davanti al quale sono passato centinaia di volte ma non ho mai avuto occasione di fermarmi ...

Prossima tappa, qui ... ;)
Alfonso Buriani
 
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Re: RISTORANTE GRASSILLI - BOLOGNA

Messaggioda Paolo Trevisani » 22 ottobre 2012, 16:08

Le guide e i blog gastronomici esaltano le gesta degli chef creativi e dei ristoranti innovativi, che elaborano ricette stupefacenti, utilizzano ingredienti misconosciuti e adottano cotture scientifiche degne del premio Nobel per la fisica. In questa realtà, dove la rincorsa al moderno e “diverso” pare la panacea per accattivarsi il favore della critica e della clientela, sono sempre più rari i locali che propongono una cucina tradizionale, semplice ma mai banale, che definiremmo rassicurante. Uno dei pochi degni di nota in città è il ristorante Grassilli gestito dalla famiglia Durussel. Da 15 anni, Jacques, svizzero di Losanna, un tempo chef di Liz Taylor e Richard Burton, propone le sue ricette, recentemente affiancato ai fornelli dal figlio Jean David e coadiuvato in sala dalla figlia Maria Francesca. In questo piccolo, intimo ristorante, osservati dalle foto dei personaggi dello spettacolo che tappezzano le pareti, potrete gustare piatti di cucina tipica francese e bolognese, realizzati con mestiere, secondo stagionalità. Iniziate col gran piatto di verdure, ricco e assortito, o con il petto d’oca affumicato, proseguite coi primi di pasta fresca come gli ottimi ravioli con spinaci e pinoli tostati, gli stagionali rigatoni con carciofi, salsiccia e noci e le taglioline ai finferli, per poi abbandonarvi, se non temete i gusti decisi, allo strepitoso rognone di vitello alle erbe aromatiche, oppure alla croccante cotoletta alla Viennese. Vietato esimersi dal dessert: qui potrete trovare uno dei dolci classici più golosi ed equilibrati, appreso da Jacques alla scuola alberghiera oltre 40 anni fa, lo straordinario, voluttuoso Montblanc, con castagne, meringa, crema e panna montata e una delle migliori tort tatin in circolazione. Per chiudere un vero espresso, quello della torrefazione Lelli. Dignitosa la carta dei vini. Servizio cortese e garbato. Bevande escluse, conto sui 40/45 euro.
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